Mi arriva una telefonata da uno studio di architettura di Firenze. Hanno consegnato il progetto cucina al cliente sei mesi fa, il cantiere è quasi finito, e adesso ci sono tre problemi che il direttore lavori non sa come risolvere. Mi chiedono se posso passare un pomeriggio.
Vado. La cucina è ad isola in un open space, marca italiana di fascia alta, 38.000€ di fornitura. Tre problemi tecnici, tutti commessi a monte:
- La distanza tra il piano cottura ad induzione e la cappa è 78 cm. Il libretto della cappa richiede un range minimo 65 cm, massimo 75 cm.
- La presa elettrica della cappa è alimentata dalla stessa linea del forno e del piano cottura. Carico totale 11,5 kW su un cavo da 2,5 mm². Il differenziale salta al primo utilizzo serio.
- Lo scarico del lavabo dell'isola è a 22 cm dal pavimento. La sifonatura del mobile passa sotto il piano: 22 cm sono troppo bassi, il sifone non ha pendenza sufficiente per scaricare bene.
Tre errori, tutti di progetto. L'architetto aveva disegnato la cucina come un volume — bellissima, proporzionata, coerente col resto della casa. Ma nessuno aveva fatto il progetto tecnico vero. Lo showroom era stato chiamato solo per la fornitura, non per la progettazione, e si era limitato a consegnare quello che gli avevano chiesto.
Risolvere quei tre problemi a cantiere quasi finito è costato 4.200€ di lavori extra e tre settimane di ritardo. Una situazione che si poteva evitare facilmente, se in fase di progetto qualcuno con competenza specifica sulle cucine avesse letto le tavole prima della firma del cliente.
Quel "qualcuno", per gli studi che non vogliono assumere un kitchen designer interno, posso farlo io. Funziona così.
Il modello — come entro nel tuo cantiere
1. Subentro col progetto preliminare
Tu mi mandi le tavole architettoniche, una pianta della cucina, le specifiche del cliente e il cronoprogramma del cantiere. Io leggo, valuto, e ti dico se vedo problemi tecnici prima di mettere piede in casa. Costo: zero, in fase di valutazione iniziale. Tempi: 48 ore per la prima risposta scritta.
2. Restituzione del progetto tecnico
Se decidiamo di andare avanti, faccio il rilievo a casa del cliente e restituisco un progetto tecnico completo: piante con quote, prospetti, sezioni dettagliate, schema impianti elettrico e idraulico per la cucina, lista materiali, capitolato tecnico. Tempi: 10-15 giorni dal rilievo. Costo: 6-10% del valore della fornitura, fatturato come progettazione, minimo 1.800€.
3. Fornitura indipendente
Ti faccio il preventivo di fornitura. Non ho vincoli di marca: scelgo il fornitore in base al progetto, non al margine. Lavoro stabilmente con quattro produttori italiani di cucine su misura, tre fornitori di top in pietra naturale e quarzo, due laboratori di falegnameria locali per pezzi speciali. Margine trasparente: ti mostro il prezzo netto di acquisto se lo chiedi, e lavoro su un margine fisso del 18-22%. Sotto questa soglia non riesco a coprire la responsabilità di garanzia.
4. Coordinamento del montaggio
Mi inserisco nel tuo cantiere come reparto cucine. Coordino i tempi col tuo direttore lavori, parlo io con l'idraulico e l'elettricista per gli impianti, faccio io il sopralluogo finale prima della consegna mobili. Il giorno del montaggio sono in cantiere. Il tuo cliente ha un interlocutore solo per la cucina, e quel interlocutore sono io, non tu.
5. Collaudo firmato sotto la mia responsabilità
Quando finisce, firmo io il collaudo della cucina. Se entro 24 mesi qualcosa non va — un'anta che cala, un piano che si macchia per un difetto del materiale, un mobile fuori squadra — me ne occupo io. Il tuo cliente non chiama te per problemi cucina. Chiama me.
Tre errori tipici quando un architetto progetta la cucina da solo
1. Distanze fra piano cottura e cappa
Le cappe hanno tutte un range minimo-massimo di distanza dal piano cottura. Sotto il minimo, calore eccessivo e cappa che lavora male. Sopra il massimo, la cappa non aspira più. Range tipico: 65-75 cm per induzione e gas, 70-80 cm per cucine a gas con fiamma alta. Va verificato sul libretto del modello specifico, non a tabelle generiche prese da internet.
2. Carico elettrico sottostimato
Forno + piano cottura + cappa + frigorifero possono richiedere fino a 12-14 kW. Una cucina con macchina del caffè integrata e cantinetta sale facilmente a 15 kW. La maggior parte delle case ha una linea cucina da 3 kW, al massimo 6 kW. Va calcolato in fase di progetto, dichiarato all'elettricista, verificato sul contatore. Spesso bisogna passare a un contratto da 6 kW o 9 kW e separare i circuiti.
3. Scarico lavabo posizionato male
La sifonatura di un lavabo da incasso vuole 28-32 cm di altezza dal pavimento per scaricare con pendenza naturale. Sotto i 25 cm si comincia ad avere ristagni. Sotto i 20 cm bisogna fare interventi di rialzo o usare sifoni a salto, che però hanno la loro vita utile e si intasano prima. Lo scarico va segnato sulla pianta in fase di progetto, non lasciato dove l'idraulico decide in cantiere.
Non lavoro in retrocessione. Mai. Se uno studio mi propone "tu fornisci, noi prendiamo il 10% sul mobile", scrivo no. Il margine sul mobile è già stretto. Spartirlo con chi non ne è responsabile vuol dire abbassare la qualità della fornitura. Quello che chiedo è una parcella di progettazione, scritta, fatturata.
Tariffe e modalità di lavoro
- Valutazione preliminare di un progetto cucina (lettura tavole, segnalazione errori tecnici): gratis, 1-2 ore di lavoro.
- Sopralluogo + relazione tecnica scritta su un progetto già firmato dal cliente: 280€ + IVA forfait, comprende viaggio entro 60 km da Pescia.
- Progetto tecnico completo + coordinamento cantiere: 6-10% del valore della fornitura, minimo 1.800€.
- Fornitura indipendente: prezzi netti, mostrati, margine fisso 18-22%.
- Tariffa oraria per consulenze fuori progetto: 90€ + IVA, fatturata a fine mese.
Quando ha senso lavorare insieme — e quando no
Ha senso se: lo studio non ha competenze specifiche cucine; il cliente vuole un progetto su misura non a catalogo; il cantiere è in Toscana o entro un'ora di auto da Pescia; il direttore lavori è disposto a coordinare con un fornitore esterno.
Non ha senso se: lo studio cerca solo un fornitore con margini bassi; il cliente vuole una cucina da catalogo standard; il cantiere è già a montaggio finito (allora è un Secondo Parere, non una collaborazione vera); si vuole una retrocessione.
Hai un progetto cucina in sviluppo?
Mandami le tavole e il brief del cliente: in 48 ore ti dico se vedo problemi tecnici e se ha senso lavorare insieme. Niente impegno, niente preventivo a sorpresa. Una mail scritta con quello che vedo, e un'idea chiara di costi e tempi se decidi di procedere.